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Il Vino, Il Verde, il Vago

Visto che, tanto vale

Visto che, tanto vale

Steve Jobs vietata ai figli piccoli di usare iPod, iPhone, iPad.
Una Commissione ministeriale sta per avviare i lavori di discussione sulla possibilità di introdurre i cellulari nelle scuole e nelle classi come strumento didattico innovativo; stiamo parlando sempre del Piano Nazionale Scuola Digitale, sempre del progetto Buona Scuola.
L’analisi di oggi sulla Domenica del Sole non prende nemmeno la rincorsa per dire la sua in merito alla follia cui siamo ormai arrivati. Fa subito nomi e cognomi delle responsabilità: l’insicurezza di noi “grandi” (famiglie, scuole, enti, politica) davanti ad una qualunque forma di insegnamento, forse tristemente (in)consapevoli di non essere seduttivi per i giovani. Davvero da soli non sappiamo più spiegare loro cosa sia la scuola, la vita, la concentrazione, la memoria, la riflessione interiore?
Se è vero ciò che dice la politica – visto che il telefonino è entrato nelle nostre vite, tanto vale farlo entrare anche a scuola – siamo diventati tutti dei vigliacchi.
Piuttosto che offrire ai ragazzi una dimensione alternativa a ciò che già vivono H24 sui device, noi quella stessa dimensione gliela infiliamo in classe e rubiamo loro il salto in lungo. La tecnologia è ancora una scelta ma, se continuiamo a pensare di comodo, tutto cambia.

Un sistema politico e scolastico che ragiona col “visto che” sa di bruciato e di vergogna.
Visto che non so investire su un sistema di sicurezza contro i ladri, lascio direttamente la porta aperta. Visto che non so come affrontare quella squadra, non mi alleno nemmeno. Visto che c’è crisi e il lavoro manca, non mi metto nemmeno a cercarlo. Di “visto che” si muore ogni giorno e si ammazza una società.

Chi di noi è senza un “visto che” scagli la prima pietra.

#ilVago23

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