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SE SEI SEXY TI TIRANO LE PIETRE. Ce lo dicono le scimmie femmine: ma vale anche in rete?

SE SEI SEXY TI TIRANO LE PIETRE. Ce lo dicono le scimmie femmine: ma vale anche in rete?

C’è un libro di Desmond Morris che nel 1967 mise un punto fermo intitolato “La scimmia nuda” e non è difficile immaginare a chi si riferisse.
Quasi 50 anni dopo, in questi giorni i siti ambientalisti più specializzati battono una notizia curiosa, molto curiosa, che merita una ri-lettura per i canali social.
In una savana del Brasile esiste una specie di scimmie vivacissime – cebi striati detti anche cappuccini barbuti – che i ricercatori osservano da anni per la loro spiccata abilità a maneggiare oggetti. Talmente abili che le femmine hanno ora iniziato a lanciare pietre verso i maschi per attirare la loro attenzione quando sono al culmine della fertilità. Non era mai successo.
C’è da dire che, a differenza di altre scimmie, queste non sono dotate di particolari indicatori fisici che facciano inequivocabilmente capire ai maschi di essere pronte, diciamo disponibili. Una forma di seduzione insolita, poco aggraziata, direi da ultras.
I nostri antenati – di questa specie chiamata guarda un po’ Sapajus libidinosus – ci stanno insomma dicendo che tirare un sasso per attirare l’attenzione può essere considerata una vera e propria proposta sul piano seduttivo.
La cosa “colpisce”, in ogni senso.
Mentre gli studiosi continuano a monitorare le scimmie brasiliane per capire se e quando questo nuovo tratto comportamentale di alcuni singoli esemplari diventerà presto di gruppo, io mi chiedo quanto ci sia di simile tra le scimmie della savana brasiliana e le “scimmie nude” che navigano in rete.

Pur di farsi notare, le persone hanno stravolto pensieri e atteggiamenti ma senza una buona strategia che eviti la dispersione.
Viene in mente la teoria del numero formulata dall’antropologo evoluzionista Robin Dunbar, grande mente.
Stabilità è la parola chiave di tutto il ragionamento: secondo lui esiste un limite teorico di persone con le quali è possibile mantenere relazioni sociali significative e su questa teoria i commenti e le applicazioni si susseguono da tempo. Quel numero è 150, oltre il quale un gruppo di scimmie tende a spaccarsi in due (sembrerebbe che solo in questo modo riescano a mantenere la prassi di spulciarsi a vicenda, il cosiddetto grooming, per loro considerato un antistress di gruppo efficacissimo e indispensabile per mantenere solida la relazione).

Potremmo chiederci a oltranza se il numero di Dunbar valga anche per noi scimmioni nudi in qualsiasi contesto, se in rete i contatti eccessivi valgano quanto non averne, se le femmine umane siano diventate aggressive e disposte ad acquisire gestualità inconsuete pur di raggiungere uno scopo. Quello scopo.
Resterebbe però alla fine solo una unica e sensata domanda che potremmo quasi chiamare una certezza: anche per le “scimmie nude” la relazione sociale prevale sull’economia di scala?
Mi esce un sì.

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