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Mirella Saluzzo, l’arte e le curve del lavoro

Mirella Saluzzo, l’arte e le curve del lavoro

Ogni mestiere ha una sua curva che va a piegarsi in un momento esatto. C’è chi curva per scelta, chi per costrizione. Mirella Saluzzo, artista che da oltre trent’anni si misura con le logiche della scultura, senza nemmeno volerlo imprime un messaggio sociale nel suo ultimo allestimento: si curva per desiderio. Non potrebbe essere diversamente. Perché, altrimenti, piegare lastre di alluminio plasmandole come fossero trachee attraverso cui far passare aria e sentimento?
Dal rigore inevitabile dei suoi primi lavori, grandi ormai trent’anni, ad una dolcezza che si nutre oggi di materiali più teneri e generosi.
Non la conoscevo Mirella Saluzzo, non sapevo chi fosse né da dove venisse ma mi è bastato uno scambio di sguardi e di battute per sentirla più vicina. Ad ogni artista servono le inaugurazioni, i ringraziamenti della politica e le strette di mano ai vernissage: gesti che a modo loro nobilitano un impegno. Io li ho sempre considerati bastoni molto solidi per far appoggiare certi artisti un po’ zoppi. E’ quando si spengono le luci della ritualità che le opere restano sole coi visitatori di passaggio ed è lì che si fanno i conti. Questo per dire che Mirella Saluzzo, ne sono certa, se la caverebbe benissimo da sola. Basta trovarsi di fronte a queste lastre di metri e metri, dove l’alluminio pare creta, per averne conferma. Mi dice che lo spazio in cui allestisce le sue opere pesa tanto quanto le sue opere, io la ascolto e penso che in una frase come questa ci sia tutto l’altruismo di un artista.
Ognuno di noi, vivendo, è capace di cambiare solo se lo vuole e non tutti noi, vivendo, siamo capaci di cambiare il mondo intorno. Lei dimostra che la relazione è proprio tutto e che nulla si genera davvero senza scambio.
Il curatore della mostra, Giorgio Bonomi – che conosce da tempo la Saluzzo e ne ha misurato vita artistica e personale – parla di esprit de finesse per descrivere oggi la sua cifra. “L’alluminio è un materiale dolce e malleabile che permette all’artista di esprimere ciò che vuole, si presta ad essere tagliato e paragonato a trachee in una sorta di respiro antropomorfo”. Se queste parole così dense non vi arrivano belle dritte, mettetevi in silenzio davanti a “Trachea” e respirate tutto.

“Mirella Saluzzo – Sculture”
20 opere, tra sculture grandi in alluminio piegato, pannelli a parete e opere su carta.
Curatore: Giorgio Bonomi
L’iniziativa è stata realizzata in collaborazione con il Museo d’Arte Moderna e della Fotografia del Comune di Senigallia e con la casa editrice Gabbiano di Ancona
Rocca Roveresca di Senigallia (AN) dal 27 giugno al 27 agosto
Per informazioni: 071.63258
Nessuna prenotazione
Costo del biglietto: intero € 2 – ridotto € 1
Orario continuato, tutti i giorni, dalle 8,30 alle 19,30 (chiusura biglietteria: 19,00). Previste aperture prolungate serali (chiusura biglietteria ore 23,00).

 

#IlVago_9

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