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Il Vino, Il Verde, il Vago

Le spezie ce la fanno anche da sole

Le spezie ce la fanno anche da sole

Se fossimo onesti fino in fondo, ammetteremmo che, davanti a qualsiasi cibo, a guidarci è sì il palato ma soprattutto il condizionamento. Mangiamo di bocca e di naso, gustiamo però di pregiudizi. Partiamo già col piede sbagliato quando sappiamo di mangiare un piatto senza gli ingredienti con cui siamo cresciuti culturalmente: sale, grassi, zucchero. Eppure mangiare dovrebbe essere un esercizio sensoriale libero e cosciente.

Dentro il calderone affollato dai trend del food oscillano tutte quelle attitudini che vanno dal prefisso “bio” all’avverbio “senza” ma tra i due, non ho dubbi, è senz’altro quest’ultimo che mi affascina. Coi senza si vive; con la presunta certificazione di qualità ci si illude e basta e, illudendoci, paghiamo pure caro.

Il progetto Gusto in Scena – progettazione e cura di Marcello Coronini: docente universitario, critico enogastronomico e autore – segna quota dieci celebrando a Venezia un gradino di posizionamento che spinge sul fronte della salute, e non è un dettaglio da poco.

Il cibo ci travolge, i media se ne sono appropriati e la presunta consapevolezza dei consumatori preoccupa oltremodo: non basta imitare la ricetta rubata in tv per avere la certezza di mangiare bene. Mangiare bene è una carezza per il corpo e solo dopo dovremmo cercare tutto il resto.

“La Cucina del Senza® si basa su un’idea: creare una nuova cucina gustosa quanto attenta alla salute con il giusto equilibrio tra benessere fisico e piacere della tavola. Sale, grassi e zucchero sono indispensabili per la nostra alimentazione, quelli contenuti negli alimenti sono sufficienti per un’alimentazione equilibrata, quelli aggiunti rappresentano un eccesso, eliminarli aiuta a prevenire l’insorgere di diverse patologie”, queste le parole di Coronini che il 25 e 26 febbraio, durante la due giorni veneziana, ha già incassato una buona ipoteca di interesse sul suo secondo libro “La Cucina del Senza con 80 ingredienti salvavita”, Gribaudo Editore.

Ma è la chiosa finale di Coronini a mettere il peso giusto che sposta il pendolo: se si parla anche di vino e di buon bere, allora la cucina del senza non può dirsi certo povera di gusto. «Per la decima edizione di Gusto in Scena, il vino insieme al prodotto gastronomico entrano come protagonisti al Congresso di Alta Cucina. Per fare un piatto del Senza serve un prodotto di grande qualità e un buon vino da abbinare.

Sul piedistallo di questo compleanno sono state messe le spezie, alleate fortissime di una cucina che non ha paura del sale e dei condimenti. Le spezie ce la fanno da sole. Ecco che scegliere come baricentro del decimo anno Venezia e le sue vie del commercio non può che aver orientato il timone generale dalla parte giusta.

La duttilità della Cucina del Senza® sta nell’essere una “dieta non dieta” adatta a qualsiasi regime alimentare. Finalmente un momento di confronto serio in cui la parola dieta recupera tutta la sua dignità di regime alimentare – sano e divertito – e non di regime di dolore.

 

#ilVago28

(Photo Credits: Gusto in scena. Piatto realizzato per il decennale dallo chef Gaetano Sminato: mozzarelle con triglia, basilico, foglie di menta, filetto di acciughe del Cantabrico e un’insalata di frutta e verdura con patate, mela e asparagi).

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