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Il Vino, Il Verde, il Vago

Caravaggio spray

Caravaggio spray

Segnatevi questo nome: Andrea Ravo Mattoni.
E’ un ragazzo di Varese, fa il writer, ama Caravaggio.
Con le bombolette spray riproduce su murales quei capolavori del Seicento in mezzo alle città e alla vita che camminano sempre a testa bassa.
Il 4 novembre sarà a Venezia per una personale, a fine mese andrà al Louvre per una collaborazione e a breve lo aspettano a Roma per dipingere su una parete del Policlinico Gemelli un’immagine di nove metri che vedrà la riproduzione delle “Sette opere di misericordia”, sempre del Caravaggio.
Ha avuto il coraggio di rimettere l’arte al suo posto: in mezzo alla gente, senza distinzioni di genere, e fuori dai musei. Ma ha fatto qualcosa di più, ci ha messo una firma che esce dai canoni: in un angolo del murales, non visibile al primo colpo d’occhio, non ha firmato col suo nome per inseguire la gloria.
Ha solo scritto in inglese “We will all be forgotten”.
Verremo tutti dimenticati, e alla stampa lo commenta così: “Macrocosmo e microcosmo, tutto verrà dimenticato. E’ una scritta che per me ha una valenza positiva e rassicurante. Mette l’uomo nella condizione di avere l’opportunità di non dover per forza essere qualcuno o fare qualcosa. E’ un annullamento dell’ego, siamo una società estremamente egocentrica che ti mette nella condizione di dover continuare a dimostrare continuamente qualcosa. Ricordare che tutto verrà dimenticato, in questo senso, può essere rassicurante».

Impara l’arte e non metterla da parte.

 

#ilVago24

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